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CITTA' - 1. Pillole di Coscienza Collettiva

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  Alessandro Ceci Latina febbreaioduemilavetidue Perché un libro, questo libro, che parla di città, della loro evoluzione, della percezione dei suoi cittadini e delle loro molteplici interpretazioni, si intitola " Pillole di Coscienza Collettiva" ? Secondo il politologo irlandese e americano Benedict Anderson [1] , le nazioni come le città sarebbero delle “ comunità immaginate ”. Il confine che Anderson propone non è territoriale, ma cognitivo. Le nazioni, come le città, sostiene Anderson, sono “ entità politiche e culturali inventate il cui potere risiede non solo nell’acquisizione del controllo di un territorio ma anche nell’abilità di guadagnarsi la fedeltà e l’affetto delle numerose ed eterogenee popolazioni che risiedono all’interno dei suoi confini ” [2] . Tuttavia l’immaginazione di Anderson non è una fantasia totalmente sganciata dalla realtà. È un simbolo, una percezione cognitiva che consente ai cittadini, individualmente e collettivamente, di immaginarsi, di ident...

1 - ‘ASABIYYA - perché l’Islam è l’unica religione globale

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Sapranno i nuovi Taliban in Afghanistan disancorare la religione dal tribalismo? Ho letto l’importante libro di Khaled Fouad Allam [1] poco prima di conoscerlo ad una conferenza che tenemmo assieme nella terza Università di Roma. Poi andammo a cena in una nota osteria di Testaccio, il popolare quartiere di Roma. Parlammo tutta la serata di terrorismo ed Islam. Alla fine, a tarda sera, lo riaccompagnai nell’albergo che lo ospitava usualmente e dove lo trovarono morto una mattina, qualche mese dopo, a causa di un infarto fulminante. Ho dimenticato, in tutti i nostri successivi colloqui, di chiedere perché, secondo lui, l’Islam, a differenza di tante altre religioni che pure sono state millenariste o universali, è diventato globale. Ancor di più, come mai l’Islam è diventato globale quando la globalizzazione è il connotato tipico delle società moderne: moderne proprio perché secolarizzate? Scrive Fouad Allam: “ Storicamente, l’Islam è nato in una soci...

Wetware Town: i network urbani simbiotici della società della comunicazione

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  DISCORSI AD UN PUBBLICO ASSENTE Venezia 05.011.2021 Biennale di Architettura Alessandro CECI Ringrazio Aquilina Olleia e Giulio Pascali, con cui ormai si è radicata una relazione affettiva e professionale importante, che, per me, è un journey to the past, un viaggio nel passato, essendomi per moltissimi anni occupato di educazione, sia in termini tecnologici [1] , sia in termini pedagogici [2] . Riprendo contatto con ciò di cui mi sono occupato, se è possibile, nel lavoro intellettuale, dismettere talvolta l’interesse. Sono tornato a Venezia dopo anni. Ho praticamente vissuto qui per un certo periodo, quando all’Università, facoltà di urbanistica, a San Stae, organizzammo il primo seminario internazionale sulla simulazione. “ Venezia – diceva Borges – è un crepuscolo delicato ed eterno, senza prima né dopo ” [3] . Io però ho apprezzato un’altra Venezia. In quel periodo studiavo le Memorie di Giacomo Casanova, a cui il gioco di simulazione che stavano costruendo, era dedicato. Ne...

IL LOOP SITUAZIONALE PERMANENTE

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    Alessandro Ceci Non sono per niente convinto che il governo dei migliori corrisponda al migliore dei governi. Questa è stata un’illusione platonica, tramandata nella filosofia politica, ma assolutamente falsa. Intanto non si sa chi sia il migliore. Poi, il migliore, politicamente parlando, non è mai colui che ha il miglior curriculum.Infine un governo migliore alla prova della cronaca, non determina l’affermazione di fatti storicamente migliori. Eppure per l’ennesima volta abbiamo chiamato i tecnici per realizzare il migliore dei governi possibili. Eccoci qui. Ancora attoniti di fronte al telegiornale di sempre, alla crisi di sempre, a capi partito che credono di essere leader innovatori e invece si comportano come si sono comportati tutti in 73 anni di storia patria, illusi delle loro tattiche innovative e invece la conservazione bieca e l’omologazione a sempre le solite procedure. Gente felice, che applaude se cade un governo. Altri che si atteggiano a strateghi del nien...

TEOCRATICA O TEOCENTRICA? Le forme del potere religioso

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  Alessandro CECI Non ho alcun dubbio che Massimo Campanini, scomparso prematuramente nell’ottobre 2020, sia stato il più bravo, documentato, esperto islamista italiano e forse anche di più. Contestare una competenza così ampia e precisa, anche se per specificare e non per confutare, è certamente un notevole azzardo. L’azzardo, però, a me piace, molto; non tanto per la sfida, di cui sono assolutamente disinteressato sia alla vittoria sia alla sconfitta, quanto per la ricerca dell’altro, oltre. Di Massimo Campanini non mi convince l’affermazione che l’islam, il pensiero politico islamico, non sia teocratico (come il cristianesimo o, più di tutti, il cattolicesimo), ma teocentrico. Per me si tratta di una discussione, talvolta di una disquisizione, sottile, forzata, molto, molto accademica. Per Campanini, invece, si tratta di una importante biforcazione interpretativa. La distinzione tra sistema politico teocratico e sistema politico teocentrico non è una semplice differenziazione. È...

CONTRO LA CITTA' DI FONDAZIONE (per il fondamento della modernità)

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       Littoria 1932 Alessandro CECI Se c’è una narrazione falsa e opportunamente falsificata da una mistificazione ideologica che ha travolto la “ cognizione di sé ” della città di Latina, è quella della Fondazione. Quella di “ Latina città di fondazione ” non è un concetto storico, è una concezione politica. Questo imbroglio, concettuale prima ancora che culturale, è una mistificazione anche solo nella sua stessa denominazione. Che cosa significa “ città di fondazione ”? Perché non si dice semplicemente “ città fondata ”? Perché non è una novità che una città sia stata fondata un dato giorno, ad una certa ora. D’altronde ogni città, una volta o l’altra, è stata fondata. In questo caso invece si vuole affermare che la città è una fondazione; cioè che rappresenta essa stessa, in sé, un fondamento di qualcosa. Di che cosa? Del fascismo naturalmente. Eccola qui, svelata nella sua totale banalità, questa sciocca mistificazione ideologica. Forse è vero, parzialmente vero...