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Visualizzazione dei post da ottobre, 2020

WETWARE PEDAGOGY 1 - Premessa

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  “… si spostò leggermente.  La stanza le parve improvvisamente ruotare.  Allora uscì sulla terrazza.  La paura si distese sulla strada, tra un palazzo e un altro, sotto il giallo sabbia pallore di un lampione. Gli umani si distendono sulle cose. Si trasferiscono all’esterno e allargano il loro mantello di sensazioni e immagini sulla strada. Ricordò un verso del poeta Texero, che vedeva il futuro esteso dalla finestra all’orizzonte. Il suo futuro era disteso e atterrito. Prono. Non aveva più casa, non aveva più soldi, non aveva lavoro. Scomparse le amicizie, amore minacciato, sopravvivenza a rischio. Era un momento così. Obbligata a tornare in famiglia. Le restava solo la paura.  Caterina aveva coltivato la paura fin da bambina. Ansimava e forse l’asma diagnosticata non esisteva, era soltanto il palpito affannoso della paura repressa.  Caterina camminava nella paura con disinvoltura, cercando di ricoverarla dentro il suo universo di silenzio e dietro la sua...