Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2020

INTELLIGENCE: L'ONTOGENESI DI MATURANA E VARELA

Immagine
Per chi tenta di affrontare le questioni della sicurezza e dell’intelligence con il cipiglio e la pervicacia della scienza, della scienza politica, Londra, più che Madrid e, forse, più che New York, ha avuto il sapore di una prova. Mi riferisco agli attentati terroristici, naturalmente. Londra più che Madrid e, certamente, più che New York, ha dimostrato l’ontogenesi delle società aperte. Marturana e Varela hanno definito l’ontogenesi di un sistema (unità) come la storia dei suoi cambiamenti di struttura che non determino trasformazioni della sua natura, una situazione che non cambi la connotazione, un mutamento che non sia una mutazione. Per quanti significati in ordine sparso ci raggiungono sempre dopo una esplosione, il più preponderante è l’immediato rifiuto, fu allora proclamato da Tony Blair prima e subito dopo dalla Regina Elisabetta. Nell’immaginario collettivo quell’attentato minacciava una trasformazione della way of life della democrazia inglese: certo nessuna trasformazi...

INTELLIGENCE: IL PREMIO DI HANNAH ARENDT

Immagine
Ormai quattordici anni fa raccontai [1] questa storia immaginaria. “ Nel 1975 Hannah girava per il mondo esausta ma non stanca. Allora era già una dei pochissimi pensatori che “reggano la prova del 1989, e dall’urto con il muro che crolla escano anzi rafforzati ” [2] . Era primavera. A Copenaghen la primavera ha un sapore di rilassatezza, dopo la rigida tenuta dei rigori invernali. Non è la primavera mediterranea piena di energia, preparatoria dei fasti estivi. È la primavera di chi sa che il sole ha breve durata e che conviene cedere al riposo e al ripensamento, “ alle maschere, o i ruoli, che il mondo ci assegna e che dobbiamo accettare e addirittura assumere se vogliamo in qualche modo prendere parte al gioco del mondo ” [3] . Copenaghen le doveva sembrare una città accogliente e coraggiosa se, per la prima volta, il governo danese concedeva ad una donna, che per giunta era diventata una cittadina americana, il prestigioso premio Sonning attribuitole per l’opera d’ingenio offer...

INTELLIGENCE: IL PARADOSSO DI KEYNES

Immagine
John Maynard Keynes non fu soltanto “ un economista geniale – fra i massimi di ogni tempo – la cui opera ha rinnovato dalle basi la scienza economica ” [1] , come ha scritto Alberto Campolongo, a Milano, il 30 dicembre del 1977 nella introduzione alla sua opera più importante. Egli fu principalmente “ un grande teorico, il quale ha elaborato le sue idee in vista della loro applicazione alla realtà economica ” [2] , come ha scritto Alberto Campolongo, a Milano, il 30 dicembre del 1977 nella introduzione alla sua opera più importante. In altri termini, dobbiamo più a John Maynard Keynes per il suo contributo alla epistemologia delle scienze sociali (proprio nella versione della lebenswelt) che per il suo contributo alla economia e al problema della occupazione. Un contributo che consiste essenzialmente in un paradosso. John Maynard Keynes, nel cercare di ripristinare un equilibrio, lo ha definitivamente annullato. Il paradosso è questo. Si tratta di un paradosso che interessa meno i...

INTELLIGENCE: L'ENERGIA DI RUSSELL

Immagine
  In termini di epistemologia delle scienze sociale, l’economia ha fatto più danno che altro. L’economia, o in modo più preciso l’economia neo classica e marginalista di Warlras, ha mutuato il concetto di energia e di equilibrio dalla fisica. “ L’economia neoclassica cerca di impostare la scienza economica come un’economia matematica, lungo la stessa linea seguita dalla fisica, e di descrivere le dinamiche economiche nella società secondo le modalità del L’economia ha mutuato questa dinamica della fisica e l’ha introdotta nelle scienze sociali; cioè “si cerca così di identificare una funzione adatta a svolgere il ruolo che l’energia svolge nella fisica, una funzione di cui cercare massimi e minimi per definire gli stati di equilibrio. ” [3] In questo modo si è fatta una operazione che ha confuso e corrotto le scienze sociali e definitivamente rovinato l’economia. Dove sta l’errore? Soltanto nell’utilizzazione del linguaggio matematico nelle scienze sociali, necessario ma n...

INTELLIGENCE: LO STAND DI ELVIO CECI

Immagine
La perversione genetica che ho trasmesso a mio figlio è la passione per i libri. Non so se vantarmi o no. So che Lui li cura più di me, li annusa più di me, più e meglio di me li riconosce e poi li conosce. Un giorno, vagando con il corpo e con lo sguardo, lungo gli stand della ricorrente fiera del libro “ più libri più liberi ” di Roma, Elvio scruta e scorge un volume strano, veramente corposo, abbandonato, isolato in un angolo nello scaffale in alto della piccola libreria commerciale. Sembrava un obeso, nella solitudine della emarginazione; un ciccione accomodato in una poltrona in disparte, impigrito e rimpinguato in un angolo di una festa tra atleti. Attratto, come tutti gli intellettuali, dalla estraneazione del difforme nella folla etero diretta del gruppi di pari, mio figlio si avvicina, prende quel libro grosso e grasso che sembra un personaggio di Bodero, lo valuta, lo pesa e lo compra. Costava 50 euro. Uno sforzo finanziario per un ragazzo. E anche per me. Lui però non m...