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FILOSOFIA POLITICA: GENER-AZIONE DOLORE

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  Il dolore prodotto è il dolore subìto negli interstizi della quotidianità       « ogni nostra epoca porta con sé la sua norma e la sua enormità il suo decalogo e la sua falsificazione .» Ortega y Gasset       1 – Azione Dolore Secondo Simone Weil il dolore è un grido muto. Anzi, più precisamente, è un " gemito sordo e ininterrotto" . [1] Potremmo dire che si tratta di un grido ammutolito. È il grido ammutolito del bambino " che sorveglia gelosamente se suo fratello non ha avuto una porzione di dolce un po’ più grossa della sua [2] . Quel tacito lamento che " cede a un movente sorto in una parte assai più superficiale dell’anima" [3] ; è la protesta che " il Cristo stesso non ha saputo trattenere» [4] . E dice semplicemente così: «perché mi viene fatto del male? [5] Allora possiamo legittimamente sostenere che si tratta di un grido ammutolito, un grido di dolore sordo che " non giunge quasi mai ad esprimersi né interiormente né esteriormente con pa...

GEOPOLITICA DELLA PACE: IL PUNTO CIECO DELLA CRISI UCRAINA

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L’Europa nel punto della retina degli analisti che non contiene recettori per la luce ed è quindi cieca. Leggo il numero monocratico sull’Ucraina di Limes, la Rivista Italiana di Geopolitica di indubbia eccellenza, aprile 2014, n.4, dal titolo inequivocabile: “ L’Ucraina tra Putin e noi ”. Leggo e rileggo. Il prestigio del titolo e degli autori merita il massimo di attenzione. Dal primo all’ultimo articolo la Rivista Italiana di Geopolitica è travolta da un usuale liet motiv, quasi una litania, che si sente ovunque, come le ragioni senza ragionamenti tipici di questa strana condizione comunicativa italiana, dove si ripetono assiomi senza verifica critica che improvvisamente, o anche improvvidamente, diventano verità indiscutibili. Qualsiasi analista, politico, giornalista, commentatore o anche solo conduttore ripete, con l’enfasi inutilmente rinnovata di chi svela l’ovvio: la crisi Ucraina dimostra la potenza americana, le ambizioni russe e l’inconsistenza [10]  europea. Per tutti ...

GEOPOLITICADELLA PACE: IL PARADOSSO DELLA POLITICA ESTERA RUSSA

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Il paradosso della politica estera Russa, da sempre, anche quando era U.R.S.S., è semplice: aspira a diventare una potenza globale; per farlo ha indispensabile bisogno di uno sbocco sui mari caldi, cosa che richiede l’occupazione (annessione, invasione, controllo) degli Stati che ne governano i porti; ma, nel momento in cui agisce per garantirsi il controllo di quei territori, oltre la labile tenuta degli accordi sottoscritti, diventa inevitabilmente una potenza locale (una volta si diceva regionale) marginalizzata dalle relazioni internazionali globali. Se questo era vero, ma tollerabile, in epoca di Guerra Fredda, quando comunque il mondo era governato dal balance of power tra due superpotenze, oggi, in un’epoca di piattaforme continentali di nazionalità, con diversi attori internazionali, quando essere marginalizzati nelle relazioni significa cambiare la morfologia degli scambi e favorire altre polarizzazioni, questo paradosso è davvero intollerabile. Siamo in un’epoca di governance...

GEOPOLITICA DELLA PACE: DOVE STANNO LE RELAZIONI INTERNAZIONALI

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Secondo Alessandro Colombo, a mio avviso uno dei migliori docenti italiani di Relazioni Internazionali, oltre alle due dimensioni del potere e della legittimazione, la geopolitica è caratterizzata dalla “ dimensione dello spazio ” [25] , cioè “ che le relazioni internazionali si svolgono sempre nello spazio e noi non capiamo nulla delle relazioni internazionali fino a che ci limitiamo a chiederci come è distribuito il potere o quali sono i principi di legittimità ” [26] . Secondo Alessandro Colombo noi, “ ci dobbiamo chiedere concretamente dove sono le relazioni internazionali, dove si svolgono, dove si svolgono di più e dove si svolgono di meno, dove si svolgono le cose fondamentali e dove svolgendosi le cose meno fondamentali possiamo parlare di spazi periferici ” [27] . Il suo intervento continua indicando quando le relazioni internazionali avuto maggiormente significato in quanto sistema di redistribuzione dello spazio piuttosto che sistema di redistribuzione del potere: e cioè nel...