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FILOSOFIA POLITICA: che kaos il chaos!

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  Connessione Integrata il nuovo nomos della politica Direi così: il nuovo libro di Massimo Cacciari e Roberto Esposito è un " appicico ", termine dialettale per indicare un caos, cioè un modo di mettere insieme tante cose affermate apoditticamente, non dimostrate, a cui credere per fede. Insomma: un kaos che denuncia il Kaos.  E forse, paradossalmente, è il modo migliore: non far capire niente di un'epoca in cui non si capisce niente. Piuttosto che descriverlo, far vivere e percepire il kaos. Prendiamo questa affermazione, scritta congiuntamente in prefazione: " Ciò che l’arte e la mitologia riescono a tradurre in immagine è l’attrito, sempre più marcato, tra luoghi sovrani, spazi imperiali e potenze globali tecno-economiche. Ciascuna di queste forme è in conflitto non solo con le altre, ma anche con sé stessa. Se gli Stati, per conservarsi, sono costretti a eccedere i propri confini, i grandi spazi lottano per l’egemonia mondiale, mentre la Tecnica svuota gli uni...

SCIENZA POLITICA: Il decalogo dello sproloquio: dieci rischi del discorso politico con il nemico

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Abstract : Chi ha una minima esperienza politica sa che molto spesso il parlare, in politica, può farci diventare nemici. Dipende che cosa si dice e, principalmente, a chi. Il modo è tutto, perché il significato politico del confronto in un processo di pacificazione si determina in un punto ben preciso: nel trasformare parole di guerra in una guerra di parole. 1. Guerra di parole Mi stupisco dello stupore di tanti analisti di fronte ad un attentato dichiarato, preannunciato. Tutti hanno più volte affermato, in questi giorni di dolore, che gli italiani in Iraq avevano raggiunto un alto livello di partecipazione e consenso nella popolazione. Questo dimostra, semmai, che la coalizione non ha capito il codice culturale del nemico e finisce per misurarsi con un soggetto sconosciuto, invisibile, che morde quando e dove meno te lo aspetti. Le menti che hanno pianificato le operazioni militari in Iraq non avevano conoscenza della società irachena, della sua cultura, del suo modo di funziona...

FILOSOFIA POLITICA: il genere della violenza: una relazione di puro dominio

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“ Se l’umanità riuscirà alla fine a cancellarsi dalla carta, potrà farlo solo in nome dell’Uomo, di un Uomo ideale, la cui essenza perfetta e pura non sopporta la ruvida esistenza.  L'idea di umanità, nell’unica accezione che resta, per me, del tutto immune dal ridicolo, designa un insieme biodegradabile composto di esseri capaci di uccidersi, all’ingrosso o al minuto, a vicenda o ciascuno per conto proprio. La comunità dei convinti deve, alle radici dell’etica, cedere il passo di fronte a una più modesta solidarietà dei vacillanti ”. André Glucksmann L’UNDICESIMO COMANDAMENTO Longanesi, Milano 1991 INDICE Premessa - dalla violenza di genere al genere di violenza Post-umano - il Dio e il Demone dentro l’umano che superano l’umano Dis-umano - al di là e al di qua del bene e del male De-umano - negare l’umanità dell’altro per legittimare la propria Bi-umano - la duplice identità radicale per una identificazione assoluta. Techno-umano - luddismo ideologico, pigrizia cognitiva e p...