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ALESSANDRO CECI - Dal biopower all’epipower: trasformazioni dell’one Health

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                                                                                                                                                                 “ benché tu sia separato dalla Chiesa e dalla compagnia dei                                                                          ...

ALESSANDRO CECI - Il flusso della politica italiana e le sue biforcazioni

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  Ho l’impressione, dalle dichiarazioni e dai discorsi che sento, che gran parte del ceto politico italiano non abbia proprio capito che cosa è la politica di oggi. Prima la politica era un sistema, un modello fatto di parti integrate (economica, giuridica, sociale) e ogni sua parte era composta di sottoparti (il lavoro, gli investimenti, i sussidi, la costituzione, il diritto penale e civile, la scuola, la sicurezza, l’assistenza sanitaria). Era una grande macchina integrata, fatta di meccanismi interagenti e rotelle, come un grande orologio fatto di ingranaggi, che poteva andare più o meno bene in base al funzionamento di ciascuna delle sue singole parti e della loro interazione. Bastava sapere come funzionava il meccanismo e cambiare eventualmente con una riforma gli ingranaggi logori o bloccati per permettere al sistema di funzionare meglio, forse non perfettamente, ma meglio si. Questo paradigma consentiva ad alcuni politici, come Pietro Nenni ad esempio, di credere che la c...

ALESSANDRO CECI - Sindrome elefantiaca degli esiti

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  Ormai è evidente a tutti che gli esiti elettorali sono il prodotto della reciproca coniugazione tra sentiment politico e modello elettorale.  Il modello elettorale canalizza il sentiment politico: favorendo la sua fluttuazione agli estremi (proporzionale) finalizzato alla inamovibilità del potere centrale; o al centro del sistema politico (maggioritario o uninominale) favorendo l’alternanza del potere laterale. Ho sostenuto che il sentiment politico attuale italiano, vista la enorme fluttuazione elettorale, denuncia una situazione di crisi profonda, quasi pre-rivoluzionaria o pre-totalitaria, a causa della diffusa entropia che, anno dopo anno, si va generando per assenza di riforma (o per deformazione) dei 3 fattori morfologici che reggono in equilibrio i network politici: il fattore fiscale per i soldi, il fattore elettorale per le persone, il fattore comunicativo per le idee. Vorrei specificare che queste considerazioni non le faccio oggi,  Non è la diversità delle ...

IL PREZIOSO FANTASMA DI NORBERTO BOBBIO

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  Alessandro CECI Questa notte, mentre dormivo, mi è apparso in sonno Norberto Bobbio, di cui sono sempre stato un attento e reverente lettore. Credevo fosse un incubo ma poi il fantasma etereo del filosofo del diritto e della politica mi ha riproposto un brano da lui scritto, ricordando Leone Ginzburg, nel lontano aprile del 1969 su " Resistenza ", il giornale dell'Associazione degli ex partigiani di " Giustizia e Libertà ". Una volta sveglio ho recuperato il testo, che riporto integralmente di seguito: " Oggi sappiamo che la libertà si può usare per il bene e per il male. Si può usare non per educare ma per corrompere, non per accrescere il proprio patrimonio ideale ma per dilapidarlo, non per rendere gli uomini più saggi e nobili, ma per renderli più ignoranti e volgari. La libertà si può anche sprecare. Si può sprecarla sino al punto di farla apparire inutile, un bene non necessario, anzi dannoso. E a furia di sprecarla, un giorno o l'altro (vicino?...

EDITH STEIN L'IMPERDONABILE

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  Edith stein l’imperdonabile   Alessandro Ceci            “ essere imperdonabili è un modo di abitare il proprio tempo ”       Chi sono gli imperdonabili? « Chi getterà la sua vita la salverà » [1] , riporta Cristina Campo; coloro per cui la « perdita volontaria » è involontariamente diventato un guadagno. « In un’epoca di progresso puramente orizzontale, - scrive Cristina Campo - nella quale il gruppo umano appare sempre più simile a quella fila di cinesi condotti alla ghigliottina di cui è detto nelle cronache della rivolta dei Boxers, il solo atteggiamento non frivolo appare quello del cinese che, nella fila, leggeva un libro. Sorprende vedere altri azzuffarsi a sangue, in attesa del loro turno, sul preferito tra i carnefici operanti sul palco. » [2] Gli altri si azzuffano per finire in ritardo nelle mani del boia, ma « Il cinese che legge, in ogni modo, mostra sapienza e amore alla vita. » [3] ...