IL PREZIOSO FANTASMA DI NORBERTO BOBBIO
Alessandro CECI Questa notte, mentre dormivo, mi è apparso in sonno Norberto Bobbio, di cui sono sempre stato un attento e reverente lettore. Credevo fosse un incubo ma poi il fantasma etereo del filosofo del diritto e della politica mi ha ricordato un brano da lui scritto, ricordando Leone Ginzburg, nel lontano aprile del 1969 su " Resistenza ", il giornale dell'Associazione degli ex partigiani di " Giustizia e Libertà ". Una volta sveglio ho recuperato il testo, che riporto integralmente di seguito: " Oggi sappiamo che la libertà si può usare per il bene e per il male. Si può usare non per educare ma per corrompere, non per accrescere il proprio patrimonio ideale ma per dilapidarlo, non per rendere gli uomini più saggi e nobili, ma per renderli più ignoranti e volgari. La libertà si può anche sprecare. Si può sprecarla sino al punto di farla apparire inutile, un bene non necessario, anzi dannoso. E a furia di sprecarla, un giorno o l'altro (vicino? ...