ANCORA PER UNA NUOVA ANTROPOLOGIA DELLA SICUREZZA
Sarebbe un enorme privilegio se io dicessi a qualcuno di voi: "tu sei tutto ciò che io non sono". Da quel momento, infatti, io non potrei mai più definirmi senza definire automaticamente e inevitabilmente anche lui. Il nostro legame, sebbene in opposizione, sarebbe comunque e definitivamente inscindibile. Per molti anni noi abbiamo raggionato così, con una struttura logica dicotomia, dialettica, oppositiva. Si chiamano opposti complementari: non possiamo definire il bene senza definire contemporaneamente il male. Anzi, più precisamente: esiste il Bene perché esiste il suo opposto complementare del Male; esiste la Vita solo in costante relazione con il suo opposto complementare della Morte; esiste la pace solo come opposto complementare della guerra. Allo stesso modo, non riusciamo a definire il problema della sicurezza senza dover contemporaneamente stabilire il problema della insicurezza. Direttamente o indirettamente ci siamo formati su una struttura logica dialettic...