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EPISTEMICA DI RUSSELL - 1

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    pro Russell filosofia politica ed epistemologia delle scienze sociali Alessandro Ceci " Io non sono nato felice. Da bambino il mio salmo preferito era: «Stanco della terra e carico dei miei peccati». A cinque anni, mi dissi che, se dovevo vivere fino ai settanta, avevo sopportato soltanto, fino a quel momento, la quattordicesima parte di tutta la mia vita, e, intravvedendo davanti a me il tedio che mi attendeva su di un cammino così lungo, lo giudicai insopportabile. Durante l'adolescenza, la vita mi era odiosa e pensavo al suicidio; ma questo mio proposito era tenuto a freno dal desiderio di approfondire la mia conoscenza della matematica. " Bertrand Russell [1] Non so se la solitudine produca paura o, viceversa, sia la paura a indurre alla solitudine. So però che, se hai sentito morire tua madre a due anni e hai visto morire tuo padre a sei: anche se nasci aristocratico, con origini radicate nel XII secolo, con un albero genealogico fatto di conti e duchi,...

L’INTERLINGUA - Quattro funzioni della parola nel dialogo politico

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Intervento del prof. Alessandro CECI al seminario: “Parlare con il nemico ” Università di Roma 15 novembre 2003 Sul dialogo tra nemici è noto l’esempio presentato da Karl Popper in uno dei suoi ultimi articoli scientifici. Egli sosteneva l’utilità della comunicazione tra soggetti con cornici culturali totalmente opposte. Ad esempio, portò la scelta di re Dario di mettere Indi ed Egizi gli uni di fronte agli altri, per fare in modo, attraverso degli interpreti, che almeno avessero reciproca conoscenza. I Romani risolsero il problema della interpretazione dei codici culturali delle diversificate province che amministravano, lasciando il controllo sociale dei territori ai governatori locali, cioè con l’autonomia amministrativa. Quando uno vuole governare il mondo deve preoccuparsi dei toni e delle parole dei governati. O lo fa conoscendoli. O lo fa decentrando. Altrimenti diventa un oppressore e deve subire la reazione degli oppressi. Con il crollo del muro di Berlino, l’Occidente ha av...

GEOPOLITICA DELLA PACE: Il posizionamento italiano

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Il violento commento d'insulto a Giorgia Meloni da parte di anchorman russo è indubbiamente inqualificabile. Studiato certo, ma non si sa da chi.  Da Putin? Perchè? Per suo conto visto che il Presidente del Consiglio italiano ha bloccatto l'acquisto del gas russo? Possibile. Potrebbe trattarsi di una banale vendetta. Oppure, per chi? Per conto di Trump? Possibile. Potrebbe trattarsi di una banale vendetta. In ogni caso, tutto questo si svolge sul crinale di un indefinibile confine tra pubblio e privato tra istituzionale e politico,  tra appartenenza ad uno schieramento politico e abbandono, tra aderenza e differenziazione, tra asservimento e autonomia. A noi interessa poco. Niente di tutto questo rientra nella geopolitica, se non come indicatore climatico. Ciò che interessa davvero è il posizionament italiano nei trend politici glocali, cioè globali e locali al tempo stesso.  Non ci resta altro che segalare un fallimento.  Alla fine del suo mandato, nonostante gli sf...

GEOPOLITICA DELLA PACE: Il caos planetario

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Alessandro Ceci Il 21  aprile 2026, in una intervista del Giornare Radio del mio amico, il mitico Daniele Biacchesi, ho sostenuto che Trump ha aperto, non solo con l'attacco a l'Iran, ma direi con tutta la sua presidenza, le porte dell'inferno. In che senso? Daniele Biacchesi ha capito al volo e ha proseguito con una domanda sul nucleare. L'exemplum è questo: …se, tornando a casa, una sera, stanchi dalla confusa presenza del giorno o dal passare del tempo e degli anni trascorsi dentro entusiasmi spenti, uno dei vostri figli, ignaro del racconto e del rimpianto, magari il figlio più impunito e dispettoso, all’ora di cena, tra una portata tiepida e la paura di affondare, rompe un piatto e voi, braccati dalla sconfitta, con cortesia e delicatezza gli spiegate che non si deve fare e lo sostituite, perchè vi attanaglia il ricordo di guerre infinite per scherzi puerili, e lui ne rompe un altro, e voi, con cortesia e senza delicatezza, lo sostituite e lui lo rompe ancora...
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Abstract:  la teoria darwiniana ha spiegato l’evoluzione degli esseri viventi sulla terra. Tuttavia la teoria evoluzionistica, che ha avuto notevoli e successivi aggiustamenti nel corso della storia, non è mai stata considerata completa. Dalla teoria genealogica siamo passati a quella ecologica, da quella ecologica poi a quella sociologica e, infine, da quella sociologica a quella simbiotica. Tutte aggiunte e aggiustamenti necessari per descrivere meglio l’evoluzione della vita sulla terra. Eppure, c’è uno o ci sono più elementi mancanti. L’ipotesi qui proposta è che l’unico elemento mancante sia la multidimensionalità evolutiva, che è un elemento che contiene e continua tutti gli elementi ulteriormente integrabili. “ Il futuro è aperto. Ed è particolarmente ovvio che nel caso dell’evoluzione della vita il futuro fu sempre aperto. È chiaro che nell’evoluzione della vita ci furono possibilità quasi infinite. Ma esse furono possibilità largamente esclusive: così la maggior parte dei ...