Ho l’impressione, dalle dichiarazioni e dai discorsi che sento, che gran parte del ceto politico italiano non abbia proprio capito che cosa è la politica di oggi. Prima la politica era un sistema, un modello fatto di parti integrate (economica, giuridica, sociale) e ogni sua parte era composta di sottoparti (il lavoro, gli investimenti, i sussidi, la costituzione, il diritto penale e civile, la scuola, la sicurezza, l’assistenza sanitaria). Era una grande macchina integrata, fatta di meccanismi interagenti e rotelle, come un grande orologio fatto di ingranaggi, che poteva andare più o meno bene in base al funzionamento di ciascuna delle sue singole parti e della loro interazione. Bastava sapere come funzionava il meccanismo e cambiare eventualmente con una riforma gli ingranaggi logori o bloccati per permettere al sistema di funzionare meglio, forse non perfettamente, ma meglio si. Questo paradigma consentiva ad alcuni politici, come Pietro Nenni ad esempio, di credere che la c...