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LE CITTA' SEPARTITE

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Che cosa è la separtizione? Il primo autore a trattare, anzi, a inventare, il termine “ separtizione ” nel Seminario X, è stato Lacan, secondo il quale, appunto, “ la separtizione fondamentale – non separazione ma partizione all’interno – ecco cosa si trova iscritto sin dall’origine […] in quella che sarà la strutturazione del desiderio. ” [1] Lacan naturalmente la vedeva dal punto di vista psicoanalitico. Noi possiamo serenamente traslarlo sul piano epistemologico e sociologico. A noi il concetto di separtizione interessa come strumento, come metodo per comprendere il problema della città, di questa città, della nostra città nell’ambito del trend globale di urbanizzazione. A noi interessa capire come evolve la nostra identità dentro le mutazioni del mondo. In altri termini ci interessa la soggettivazione della nostra città entro il problema oggettivo di tutte le città. Infatti, “ La figura della separtizione – spiega Massimo Recalcati che rispetto alla interpretazione di Lacan è ass...

WETWARE PEDAGOGY: dal know how al know out

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  relazione di Alessandro Ceci al web seminary sulla Wetware pedagogy tenuto tra Macomer, Roma, Latina e Siena Nella wetware pedagogy ogni esperienza è sempre anche un esperimento, perché viviamo al confine con il probabile, verso un futuro che forse avverrà, dentro ipotesi che potrebbero essere possibili. Questa assenza di certezza, questa capacità, direi questa competenza, ad abitare la possibilità, come diceva Emily Dickinson, nella wetware pedagogy è in sé formativa. Non vorrei banalmente sostenere che, come si diceva una volta, la necessità industria. Abitare la possibilità vivendo al confine del probabile significa imparare che il mondo è pieno di infinite opportunità e che si raggiungono dimensioni di vita migliori solo se acquisiamo quella specifica professionalità in grado di trasformare l’immateriale speranza in materiale certezza. Questa è la pedagogia. È valsa sempre e sempre varrà. Wetware invece significa che noi nel nostro habitat siamo cambiati, definitivamente, no...

WETWARE PESAGOGY: dagli utensili agli strumenti

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    autoreferenzialità dell’apprendimento: pedagogia è epistemologica che è pedagogia; l’habitat formativo e il potere della falsificazione Ci sono molti processi in atto che denotano la quantità e la qualità delle percentuali di democrazia che abbiamo a disposizione. È questa definizione del supporto conoscitivo l’utile a cui mira il potere e la capacità di capire più o meno criticamente le scelte politiche, deputate naturalmente ad altra sede. " L’educazione, qualunque forma assuma, è un recupero dell'archetipo. ” Marshall McLuhan Una madre sbraita al figlio disubbidiente: che cosa impara il Bambino: la parola o il tono? L’urlo. Un padre schiaffeggia la figlia bugiarda: che cosa impara la bimba: il gesto o il significato? Lo schiaffo. Che cosa si percepisce in una relazione sociale: il metodo o il contenuto? Perchè? Perchè l’uno o non l’altro? Perchè raramente entrambi? Perchè non l’uno e l’altro? L’educazione è il sistema di gestione dei modelli culturali di orien...