WETWARE PEDAGOGY: dal know how al know out
relazione di Alessandro Ceci al web seminary sulla Wetware pedagogy tenuto tra Macomer, Roma, Latina e Siena Nella wetware pedagogy ogni esperienza è sempre anche un esperimento, perché viviamo al confine con il probabile, verso un futuro che forse avverrà, dentro ipotesi che potrebbero essere possibili. Questa assenza di certezza, questa capacità, direi questa competenza, ad abitare la possibilità, come diceva Emily Dickinson, nella wetware pedagogy è in sé formativa. Non vorrei banalmente sostenere che, come si diceva una volta, la necessità industria. Abitare la possibilità vivendo al confine del probabile significa imparare che il mondo è pieno di infinite opportunità e che si raggiungono dimensioni di vita migliori solo se acquisiamo quella specifica professionalità in grado di trasformare l’immateriale speranza in materiale certezza. Questa è la pedagogia. È valsa sempre e sempre varrà. Wetware invece significa che noi nel nostro habitat siamo cambiati, definitivamente, no...