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MUSCULAR AMERICA - lo scontro tra Supremazia e Egemonia nel mondo

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    di Alessandro Ceci 02/03/2026   Lo sconcerto che molti analisti mostrano, sulle ragioni dell’accelerazione e dell’attacco israelo-americano all’Iran, sono a loro volta sconcertanti. Di fronte a ciò che sta accadendo nel mondo, il fatto che non si siano cercate degli argomenti complessivi di interpretazione della evoluzione delle relazioni internazionali, è in sé veramente deludente. Si girano e rigirano le diverse ipotesi, per cercare di capire cosa accade e perché.   Presento qui la mia interpretazione.   Pregiudizialmente dobbiamo distinguere il movente dalla motivazione.   I moventi relativamente all’attacco in Iran sono tanti e chiaramente espressi da tanti esperti che valutano le diverse partite in atto. I moventi riguardano le micro-azioni, cioè azioni circoscritte nel tempo e nello spazio. Elenchiamone alcuni molto chiari: 1 – il cambio del regime o un cambio nel regime per associare, l’Iran ai paesi assoggettati e condizionati a...

PREMESSA

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  Socialism Life Volume 1 Alessandro Ceci   Siamo stati piacevolmente accompagnati, da Dante in poi, dalla iscrizione nel XVIII canto del Paradiso: diligite iutitiam qui iudicatis terram [1] . Dante mostra la strada: « amatela giustizia o voi che governate la terra ». La libertà, cioè, nasce con voi, in quanto esseri viventi, è il dono di Dio; ma la giustizia è la vostra responsabilità etica, il vostro perenne e permanente impegno politico.     Dante considera quello della giustizia un valore assoluto e lo dichiara nella sua numerologia: ·          la base è il numero 3, che rappresenta la trinità (3 cantiche con 33 canti ciascuna); ·          i canti politici sono sempre i numeri 6 (3x2 teorizzando Dante la ipotesi dei 2 soli: Re e Papa); ·          il canto sulla giustizia è il XVIII del paradiso (6x3).   Dante divide ...

SOCIALISM LIFE - RAZIONALE

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      Socialism Life Volume 1 Alessandro Ceci   INDICE Premessa Capitolo 1 – il decalogo della mutazione politica Capitolo 2 - …senza calpestare vite Capitolo 3 – il fiore che manca Capitolo 4 – il paradosso straniante Capitolo 5 – a salvaguardia del singolo Capitolo 6 – ciò che l’Europa non vuole fare di sé stessa Capitolo 7 – la cultura integrale dell’umano Capitolo 8 – metabolismo con la natura Capitolo 9 – una radicale novità? Capitolo 10 – oltre il teorema trickle-down Capitolo 11 – il futuro del nostro passato Capitolo 12 – con-dividere il passato Capitolo 13 – riconcettualizzare la giustizia Capitolo 14 – riorientare il 1983 Capitolo 15 – la sfida del potere moderno Capitolo 16 – la sinistra italiana autodistruttiva e la politica di fronte all’estremo Capitolo 17 – rivoluzione, rivolta, riforma Capitolo 18 – separtizione e riforme Capitolo 19 – riformare le istituzioni per riformulare la democrazia Capitolo 20 ...

UN ALTRO 8 MARZO

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Sono ormai più anni che penso (e quando capita dichiaro, talvolta spiego) che la salvezza delle nostre stanche e attardate democrazie, l'innovazione che in qualche modo ci rigenera è la via femminile al potere; che la stupidità attribuisce al sesso mentre l'Intelligenza riconosce nella genesi di un nuovo che proviene da noi, nella accoglienza e nella cura. Lo ripeto anche in questo noioso simbolico 8 marzo. La prima regola della via femminile al potere è che siamo noi che dobbiamo generare il nuovo mondo che ancora non riusciamo a scorgere. Prim'ancora di essere il solito augurio dovrebbe essere una speranza in questi giorni di scarna umanità.

AUTARCHIC AMERICA

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    Uno dei simboli più evidenti, e per molti versi più dolorosi, di un potere in declino è la vacuità, la retorica e la noiosa ritualità delle sue manifestazioni. Tutti elementi perfettamente riconoscibili nella seconda cerimonia di insediamento di Donald Trump alla Presidenza degli USA. Si sa già che molte delle cose dette non verranno realizzate, almeno nella sostanza reale delle dichiarazioni, sebbene nella forma si mostreranno coerenti alla voracità espressiva dei media. Lo sanno anche gli urlatori seriali di proposte talmente irragionevoli da essere esclusivamente teatrali. Abbiamo assistito ad un rito ridicolo, obsoleto ed insignificante: la rappresentazione di una nomenklatura fatta di famiglie ex concorrenti, che si insultano e si salutano, come quei vecchi nobili che litigano per eredità di mobili tarlati. I Clinton, i Bush, l’Obama, Biden ed Harris, famiglie e parenti inseriti in abbigliamenti improbabili, certamente costosi ma ugualmente rozzi, tipici della inelega...

GEOPOLITICA DEL BOARD DEI SULTANI

Qualche mese fa, dopo l'accordo per la sospensione ufficiale delle ostilità a Gaza, nella coscienza che le violenze ufficiose non sarebbero finite e comunque non immediatamente, dichiarai in qualche intervista e in molti convegni (chi era presente può testimoniare), dichiarai che il destino dei palestinesi sarebbe stato quello di essere trasformati in sottoproletariato urbano, funzionale allo sviluppo degli interessi dei Sultani del mondo (che non sono più nemmeno capitalisti). Sostenni che Trump aveva convinto gli Israeliani a non concludere il genocidio perché altrimenti non avrebbero avuto questa forza lavoro strumentale e funzionale ai loro affari. I palestinesi, insomma, sarebbero stati trattati nella loro terra come noi trattiamo gli immigrati nella nostra: non uomini ma strumenti funzionali alle nostre esigenze e alla nostra comodità. E questo sconcio sopruso sarebbe stato commesso da coloro che hanno come simbolo una croce si cui è stato inchiodato uno che viveva in Palesti...

1 SOCIALISM LIFE - senza calpestare vite

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di Alessandro Ceci Secondo Alex Honneth, a causa del fatto che “ le energie utopiche attualmente si sono esurite ” [1] , l’idea e l’ideale di socialismo si sarebbe spenta nella società contemporanea.  L’affermazione è forte e difficilmente controllabile: sia perché non è detto che le energie utopiche, o utopistiche, si siano esaurite; sia perché non è detto che l’ideale del socialismo si sia definitivamente spento, ma potrebbe essere soltanto provvisoriamente sospeso.  In epoca di internet e di social network affermare che le energie utopiche si sono esaurite è quasi un azzardo, viste le volgari fantasticherie che infestano la nostra vita quotidiana, una infinità di micro verità opportunistiche che alterano la realtà.  Tuttavia è vero che, in questa epoca di confusione ribelle, il socialismo non è riuscito ad intercettare l’attuale malcontento, che non è solo un umore, un malumore, ma è un malessere sociale. Abbiamo assistito, negli ultimi 20 anni, a una indignazione (se...