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STATELESS - Piattaforme Continentali di Nazionalità - 5

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  L’Europa è un’eco che rimbalza dentro la provincia italiana. La senti di controbalzo. Sai che ha emanato una direttiva, che ha finanziato un progetto, che devi passare per la Regione, che nel futuro darà i contributi allo Stato, che ci sono tanti soldi inutilizzati per incapacità, che molti li hanno presi senza sapere mai come sono stati davvero dati, come selezionati i fortunati e perché. L’Europa è un’eco, un po’ pneumatica e molto ripetuta, sempre dietro, sempre un po’ più in là, che riecheggia senza diventare mai un voce, mezza governance e mezzo governo, mai un intero, cittadinanza senza nazionalità e amministrazione senza Stato. L’Europa è un’eco che ti viene dietro, dopo. Ed io sono sempre stato molto diffidente di chi non ti dice le cose in faccia. L’Europa è un potere acefalo, come la Palestina, senza vertice, senza centro. E questa potrebbe essere anche la sua forza e la sua modernità. Acefalo è quel potere che non ha testa. È un potere senza comando, talvolta senza dir...

GEOPOLITICA DELLA CHIESA: considerazione in merito alla enciclica MAGNIFICA HUMANITAS -1

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    1 Non so se coloro che esultano e spesso si esaltano per l'enciclica di Leone XIV " MAGNIFICA HUMANITAS " l'abbiano davvero letta e, più che altro, l'abbiano davvero percepita e dunque concepita. I commenti spesso non mi sembrano corrispondenti al testo. Intanto, credo di capire che il vero tema non sia riferito alla invasività e pervasività della Intelligenza Artificiale, quello che Paolo Benanti, sbagliando, chiama “ potere computazionale ”, che “ ha acquisito negli ultimi anni una rilevanza filosofica, politica ed etica che va ben oltre la sua dimensione tecnica. ” [1] Si certo l’enciclica si riferisce alla dirompenza tecnologica della Intelligenza artificiale, ma queste tematiche sono ben conosciute, note e spesso banali; frequentano noiosamente i media che contestano. Anche le encicliche del Papa possono essere il prodotto del timore della incontrollabilità degli strumenti, cioè di un Dio algoritmico che schiaccia l’umano che lo ha inventato e costruito. ...

EPISTEMICA DELL'INSORGENZA

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  Chi ha più ragione:  Giuliano da Empoli che ritiene, nel suo libro " Gli ingegneri del caos ", che noi viviamo in un'epoca di caos in cui emergono pamphlet, vignette, satira dei comici televisivi e invettive di troll digitali, in un carnevale che " ha finalmente abbandonato la sua collocazione periferica, ai margini della coscienza dell'uomo occidentale, per assumere l'inedita centralità, posizionandosi come nuovo paradigma della vita politica contemporanea "; o Amitav Acharya secondo cui, nel suo ultimo libro " Storia e futuro dell'ordine mondiale ", siamo invece in un'epoca di transizione in cui, con il definitivo declino del predominio occidentale, " Nuovi equilibri si delineeranno in quella che sarà una comunità globale davvero più eterogenea, in cui a nessun singolo membro o gruppo di membri sarà data la possibilità di conquistare l'egemonia "? Sebbene, anche una transizione può essere un caos. In ogni caso, c'è...