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SOCIALISM LIFE 13 - l'humanitas oltre ogni meccanismo sociale

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  considerazioni detratte dalla mia tesi di laurea nel lontano 1983 e riorientati  Introduzione È possibile individuare, se non proprio sul piano storico, almeno sul piano filosofico e politico, un socialismo precedente alla rivoluzione industriale, precedente al capitalismo; un socialismo del medioevo, ad esempio, o del rinascimento o dell’illuminismo, un socialismo riscontrabile addirittura in epoca romana o nell’antica Grecia o in qualsiasi altra nazione precedente all’avvento del capitalismo?  Secondo Raimond Aron certamente no, poiché sia il comunismo che il capitalismo sono due tipi della stessa economia industriale: “ l’opinione che la differenza tra questi due tipi di società industriale è frequente negli ambienti favorevoli alla pianificazione che restano fedeli ai valori del liberalismo politico. ” [1] E alla fine, anche se per via indiretta e totalmente diversa da quella immaginata: “ Quando i due tipi di società (quella Americana e quella Sovietica, nda.) avr...

SOCIALISM LIFE 5 - ciò che l'Europa non vuole

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  Alessandro Ceci Con il volto cupo da una tristezza occultata, Ursula von der Leyen, di fronte al microfono e alle telecamere del mondo, sembrava sola, ma rappresentava un intero continente, per molti di noi il continente più intero. Forse perché laureata in medicina, Ursula ha consapevolezza della violenza del covid 19. Ora però, come prima donna eletta alla guida della Commissione Europea, ha anche la consapevolezza sociale politica ed economica della dirompenza e della distruttività di questo mostro invisibile e infettante. Di fronte alle telecamere del mondo e con un solo microfono davanti, Ursula annuncia, direi enuncia, i dati drammatici dell’impatto economico e la consapevolezza che la pandemia mette per la prima volta, davvero in crisi, un vecchio modello di sviluppo, ridicolo, obsoleto, insignificante per i problemi del XXI secolo. Questo è il fatto. Di fronte a milioni di persone escluse dal mercato del lavoro, togliendo dalla cognizione della propria vita la centralità ...

WETWARE PEDAGOGY 1 - Premessa

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  “… si spostò leggermente.  La stanza le parve improvvisamente ruotare.  Allora uscì sulla terrazza.  La paura si distese sulla strada, tra un palazzo e un altro, sotto il giallo sabbia pallore di un lampione. Gli umani si distendono sulle cose. Si trasferiscono all’esterno e allargano il loro mantello di sensazioni e immagini sulla strada. Ricordò un verso del poeta Texero, che vedeva il futuro esteso dalla finestra all’orizzonte. Il suo futuro era disteso e atterrito. Prono. Non aveva più casa, non aveva più soldi, non aveva lavoro. Scomparse le amicizie, amore minacciato, sopravvivenza a rischio. Era un momento così. Obbligata a tornare in famiglia. Le restava solo la paura.  Caterina aveva coltivato la paura fin da bambina. Ansimava e forse l’asma diagnosticata non esisteva, era soltanto il palpito affannoso della paura repressa.  Caterina camminava nella paura con disinvoltura, cercando di ricoverarla dentro il suo universo di silenzio e dietro la sua...

SOCIALISM LIFE 4 - a salvaguardia del singolo

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Alessandro Ceci Se c’è una cosa che il COVID ha messo chiaramente in evidenza e di cui ipocritamente poco si parla, è che l’unico posto al mondo in cui lo Stato si preoccupi totalmente della vita di ogni cittadino (il più gratuitamente possibile) è dove il socialismo, la più importante esperienza democratica della storia, si è realizzato: in Europa. Di fronte alla minaccia della salute e della vita di tutti, lo Stato si piega e si spiega, si pone e si dispone alla tutela e alla salvaguardia del singolo individuo. Nelle forme in cui accade in Europa, non accade in nessuna altra parte del mondo. Non accade nei paesi liberali e liberisti, come gli USA, dove se non hai i soldi semplicemente muori. Poco si parla della lungimirante e storica battaglia sulla riforma sanitaria dei democratici e di Obama in particolare, che andava gradualmente verso la sicurezza collettiva, e che i repubblicani e Trump in particolare hanno smantellato, assumendosi la colpa del rischio della vita di migliaia di ...

SOCIALISM LIFE 2 - il fiore che manca

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  di Alessandro Ceci Sembra che non ci sia più futuro. Sembra. Tutto ciò che può avvenire, sembra che possa realizzarsi soltanto in un eterno presente. La società prossima ventura sarà la stessa società contemporanea, con una notevole accelerazione tecnologica, in un habitat tecnocratico: ma alla fine restiamo strutturalmente sempre come siamo, nella stessa situazione di sempre. È l’ora, come dice la bella canzone, in cui del domani non si ha più nostalgia. Forse è vero che, in un mondo in cui la tecnologia migliora la tecnologia, chi rischia la pelle è l’umano. “ Nel contempo, questi stessi motori scienza/tecnica/economia conducono a catastrofi a loro volta interdipendenti: degradazione della biosfera e riscaldamento climatico, che portano a immense migrazioni; moltiplicazione delle minacce mortali con l’incremento delle armi nucleari, delle armi chimiche e della comparsa dell’arma informatica, capaci di disintegrare le società. Tutto ciò provoca angoscia, ripiegamenti su se stess...

1 SOCIALISM LIFE - senza calpestare vite

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di Alessandro Ceci Secondo Alex Honneth, a causa del fatto che “ le energie utopiche attualmente si sono esurite ” [1] , l’idea e l’ideale di socialismo si sarebbe spenta nella società contemporanea.  L’affermazione è forte e difficilmente controllabile: sia perché non è detto che le energie utopiche, o utopistiche, si siano esaurite; sia perché non è detto che l’ideale del socialismo si sia definitivamente spento, ma potrebbe essere soltanto provvisoriamente sospeso.  In epoca di internet e di social network affermare che le energie utopiche si sono esaurite è quasi un azzardo, viste le volgari fantasticherie che infestano la nostra vita quotidiana, una infinità di micro verità opportunistiche che alterano la realtà.  Tuttavia è vero che, in questa epoca di confusione ribelle, il socialismo non è riuscito ad intercettare l’attuale malcontento, che non è solo un umore, un malumore, ma è un malessere sociale. Abbiamo assistito, negli ultimi 20 anni, a una indignazione (se...