SICUREZZA - 3 concezioni propedeutiche: paura madre e matrigna

3 - Concezioni di sicurezza: la paura genetica, madre e matrigna, è il fondamento della nostra insicurezza, perché archetipica, perché ancestrale, perché sa chi saremo. Ho paura. Confesso e confermo di aver paura. Non della morte certo. O almeno non soltanto di quella. Ho molto più radicale e onnipotente paura di finire relegato nel mondo e nella dimensione che disprezzo, nel lamento insensato e ricorrente, nel cupo e frenetico agire, nell’assenza di acume ed anche di arguzia, nell’ambizione soffocante del potere, nell’ossessivo cercarsi e ricercarsi della ricchezza come una vendetta indirizzata a se stessi per il mondo che non si è avuto e che mai si potrà comprare. Ho paura certo, ma non di finire. Ho paura di non riuscire a concludere. Non ho paura della solitudine che tuttavia mi attrae. Ho paura della emarginazione. Ho paura, come tutti di precipitare nell’insignificanza della vita. Ho paura, come tutti, del disfacimento fisico, dello sfacelo, della malattia, ...