TERRACINEIDE - introduzione

C’è tanta storia scritta e descritta della nostra città. Una storia di documenti e di eventi. Non c’è una storia di avvenimenti, una storia che analizzi l’avvento. Non c’è una storia politica della città di Terracina che spieghi la coerenza dei comportamenti rispetto ai fatti vissuti e viventi. Ci sono troppi miti e d’altronde troppe mitizzazioni che non fanno storia, ma leggenda. C’è un vuoto cognitivo tra ciò che siamo stati e la coerenza di ciò che siamo oggi. Nei tanti testi e trattati che riguardano la nostra città, non c’è insomma una storia che indichi la coerenza tra i fatti chi hanno connotato e gli atti che compiamo. Non c’è, a Terracina, una storia che faccia la storia. I romani erano consapevoli di questo vuoto, effettivo anche per la loro presenza nel mondo. Senza una storia passata in grado di giustificare la storia futura si sentivano minus habens , minorati, deficitari. Dettero allora a Virgilio il compito di riempire quel vuoto con una narrazione, co...