LA MAPPA DELLA POLITICA

Vedo, ascolto, politici e cittadini che si occupano, che si preoccupano della loro presenza nella cronaca quotidiana della vita. Sono tanti, politici e non. Chi si chiede quale sarà il suo ruolo, come la sua leadership, che parte nella sua parte, nel suo partito. Come sarà il suo eterno presente e dove: se conviene soccorrere il vincitore per ottenere una qualsiasi ricompensa, o se conviene restare dove si sta perché la sconfitta e la fuga apre spazi incredibili a chi resiste. È l’annoso problema del posizionamento, l’ansia soffocante di scegliere la propria parte e di piazzarsi il più comodamente possibile. Talvolta scadono nel ridicolo, per cui incontri maestri volenterosi che fino a ieri dettavano istruzione di etica pubblica e che invece sono ossessionati dalla “ diuturna fatica dell’ambizione personale ”. Nessuno che ci dica quale futuro ci aspetta, come vivremo, in che mondo e in che modo. Ci piace ancora questa società, questa democrazia? Ne vorremo un’altra fondata ...