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Visualizzazione dei post da luglio, 2021

A SPROPOSITO DEL DECRETO SUL GREEN PASS -2

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       Preoccupato che il mio giudizio fosse in realtà un pregiudizio, approssimativo ed impreciso, una sbagliata interpretazione di un pensiero più articolato e complesso, ho comprato (cosciente di sperperare le mie scarse disponibilità finanziarie) e letto il libro di Giorgio Agamben “ A che punto siamo? ” [1] .     Il testo contiene gli articoli scritti in questo anno di presunto (e peggio ancora preteso) “ dispotismo tecnologico-sanitario ” comparabile a quanto realizzato nella Germania pre-nazista del 1933, superiore al ventennio fascista, giacché si tratterebbe dello stato di eccezione “ più efficace fra quanto la storia di Occidente abbia finora conosciuto ”, quello stesso “ stato di eccezione ” che sarà ricordato “ come la più lunga sospensione di legalità nella storia del Paese, attuata senza che né i cittadini né, soprattutto, le istituzioni deputate abbiano avuto nulla da obiettare ”.      Accipicchia!    ...

A SPROPOSITO DEL DECRETO SUL GREEN PASS -1

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                                              Io sono un illuso e, come ogni illuso, resto regolarmente deluso dalla “ eloquenza dei fatti ”, come diceva Cicerone. Mi è successo più volte. Stimi un autore per la sua cultura e la indubitabile autorevolezza, poi leggi i suoi testi e quasi non credi alla banalità delle asserzioni. È la volta di due mostri sacri come Giorgio Agamben e Massimo Cacciari. Vediamo gli argomenti principali. “ La discriminazione di una categoria di persone, che diventano automaticamente cittadini di serie B, è di per sé un fatto gravissimo, le cui conseguenze possono essere drammatiche per la vita democratica. Lo si sta affrontando, con il cosiddetto green pass, con inconsapevole leggerezza. ” Allora sono discriminati anche coloro che non hanno la patente, coloro che non hanno il porto d'armi, coloro che non possono esercitare...

CONCEZIONI DELLA SICUREZZA 5: dalla eu-socialità alla epi-socialità

CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA  Fondamenti a-morali dell’etica      L’etica trasforma l’eu-socialità in epi-socialità.     Maurizio Ferraris racconta che “ Ezio, generale romano, detesta il conte Bonifacio, che governa l’Africa. Allora insinua in Galla Placida, reggente per conto di Valentino II, il sospetto ce sia un traditore. La prova provata, suggerisce Ezio, potrà ottenerla invitando i Bonifacio a Ravenna, alla corte imperiale;di sicuro si rifiuterà di andarci. Poi scrive a Bonifacio avvisandolo che Galla Placida medita di uccuderlo, e consigliandogli di rifiutarsi di andare a corte, perché non ne sarebbe uscito vivo. Galla Placida invita Bonifacio, questi rifiuta e viene considerato come un traditore. Il gioco è fatto, e dubito che Ezio, per giocarlo, abbia dovuto trovare conforto nella lettura dell’Encomio di Elena di Gorgia. Si tratta di una procedura standard tra politici abituati a vivere nel mondo reale. ” [1] Evidentemente, la tatt...

Concezioni della Sicurezza 4 - il segreto e l'ombra

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Il segreto è un generatore di insicurezza di massa, perché è l’ombra che induce alla paura e il fondamento di ogni preoccupante dietrologia.      A che servono i Servizi Segreti, se non ci sono più segreti?      Anzi, meglio, per garantire la democrazia, compito dell’intelligence, i segreti non dovrebbero più esserci, come ci ha insegnato insistentemente Norberto Bobbio. Così esordiva, infatti, il suo libro sul tema dell’occulto politico: “ la democrazia è idealmente il governo del potere visibile, cioè del governo i cui atti si volgono in pubblico, sotto il controllo della pubblica opinione ” [1] .      Bobbio ripeteva spesso che il segreto della democrazia è non aver segreti: “ Per l’uomo uscito di minorità, il potere non ha, non deve più avere, segreti. Perché l’uomo diventato maggiorenne possa fare pubblico uso della propria ragione è necessario che egli abbia una conoscenza piena degli affari di Stato. Perché egli possa avere una piena c...