IL PAESAGGIO NEL VOLTO
Quando osserviamo i quadri di Nico Zanovello non possiamo fare a meno di ricordare la nota lettera tra amanti separati nella scena finale del film, tratto dall’omonimo romanzo di Michael Ondaatje, “ Il paziente inglese ”: “ Siamo noi i veri paesi, non le frontiere tracciate sulle mappe con i nomi di uomini potenti .” Guardando senza timore i quadri di Nico possiamo riconoscere i nostri paesi in quei volti esorbitanti rispetto alla tela, i paesi che noi siamo; presenti eppure trasparenti, frequentati eppure soli, con gli occhi sgranati su noi stessi. La cosa impressionante negli occhi dei personaggi dipinti da Nico, che forse sono sempre i suoi occhi, è che loro ci guardano, mentre noi guardiamo loro. “ Unus ego et multi in me ”. Quegli occhi, che sono i nostri che guardiamo ed i suoi che ci guarda, ci dicono che in fondo in ciascuno c’è ogni moltitudine; che in fondo, qualsiasi forma assuma un volto, siamo sempre uguali perché c’è un archetipo che ci accomuna. Gli identici occhi...