GEOPOLITICA DELLA PACE: Il posizionamento italiano
Il violento commento d'insulto a Giorgia Meloni da parte di anchorman russo è indubbiamente inqualificabile. Studiato certo, ma non si sa da chi.
Da Putin?
Perchè?
Per suo conto visto che il Presidente delConsiglio itaiano ha bloccatto l'acquisto del gas russo?
Possibile. Potrebbe trattarsi di una banale vendetta.
Oppure, per chi?
Per conto di Trump?
Possibile. Potrebbe trattarsi di una banale vendetta.
In ogni caso, tutto questo si svolge sul crinale di un indefinibile confine tra pubblio e privato tra istituzionale e politico, tra appartenenza ad uno schieramento politico e abbandono, tra aderenza e differenziazione, tra asservimento e autonomia.
A noi interessa poco.
Niente di tutto questo rientra nella geopolitica, se non come indicatore climatico.
Ciò che interessa davvero è il posizionament italiano nei trend politici glocali, cioè globali e locali al tempo stesso.
Non ci resta altro che segalare un fallimento.
Alla fine del suo mandato, nonostante gli sforzi disperati per essere protagonista:
- i rapporti euro-atlantici sono spezzati;
- l'affidabilità verso gli Stati Uniti, ricercata affannosamente, interrotta;
- i rapporti con la Russia emblematicamente disegnati dagli insulti televisivi volgari;
- il ruolo in Europa subalterno a chi nel frattempo ha resistito alla irruenza presidenziale USA;
- i rapporti con la Cina interrotti dopo la sospensione della via della seta;
- i rapporti con l'India anticipati dall'accordo europeo;
- il piano Mattei scomparso nel nulla;
- l'accordo con l'Albania per il centro accoglienza rimpatri annegato assieme ai carghi ci immigrati;
- l'appartenenza agli schieramenti politici di destra frantumati con la distinzione tra conservatori e patrioti e con la sconfitta politica di Orban.
Un risultato brillante.
L'Italia è out.
Questo interessa ora.
Il quesito rimanente è:
- riuscirà Giorgia Meloni a recuperare un posizionameto internazionale dignitoso dopo la prossima campagna elettorale?
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