GEOPOLITICADELLA PACE:un commento di Bertrand Russell



Riporto senza commenti questo testo di Bertrand Russell del 1956 la cui lungimiranza è sconcertante.

«Gli psicanalisti hanno studiato le manifestazioni individuali di questo processo nei folli, accertati o meno. L'uomo che ha sofferto una qualche umiliazione si inventa una teoria, secondo la quale egli è re d' Inghilterra, e sviluppa ogni sorta di ingegnose ragioni per spiegare il fatto di non essere trattato con tutto quel rispetto che la sua altissima posizione imporrebbe. In questo caso, la sua illusione non è tale da suscitare le simpatie dei vicini, i quali perciò lo rinchiudono in un manicomio. Ma se invece di asserire unicamente la sua grandezza, il paziente asserisce anche quella della sua nazione [MAGA, Make America Great Again, o Prima gli Italiani, nda] o della sua classe [sostenere gli imprenditori per garantire lo sviluppo, nda] o del suo credo (il comunismo è scientifico, nda), egli riesce a guadagnarsi schiere di seguaci e diventa capo politico o religioso, anche se, a un osservatore imparziale, le sue opinioni possono sembrare non meno assurde di quelle d'un ricoverato al manicomio. In tal modo si origina una psicosi collettiva, che segue leggi assai simili a quelle della psicosi individuale Ognuno sa quanto sia pericoloso discutere con un pazzo che si crede re d'Inghilterra; ma poiché egli è isolato, è facile averne ragione. Quando tutta intera una nazione ha subito una delusione, la sua ira è dello stesso genere di quella del singolo pazzo quando le sue pretese sono messe in discussione: ma non c'è che la guerra che la possa ridurre alla ragione»[1].

IMPRESSIONANTE.

[1] RUSSELL B., Saggi Scettici, Longanesi, Milano 1995, 9 - 10

 

 

 

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