GEOPOLITICA DELLA PACE: la responsabilità dell'inazione
Per quanto vogliamo mistificarlo con inutili parole, insulse giustificazioni ed analisi insignificanti sui media, lo spettro inquietante dell’ipocrisia e della colpa, alberga dentro di noi. Vale per entrambi conflitti, quello russo/ucraino e quello israelo/palestinese, in cui è sempre uno che vuole appropriarsi della vita di un altro. Sono esempi evidenti, da un lato, la pretesa di imporre la lingua russa ufficiale per il popolo ucraino, dall’altro, il divieto sancito per legge di coppie miste tra israeliani e palestinesi. Il territorio non basta più. Il dominio pretende la vita.
La nostra reazione non è però la stessa.
Non abbiamo imposto le stesse sanzioni ad entrambi.
Israele è immune dalla nostra reazione.
E questa inazione ci coinvolge, ci accomuna nella responsabilità.
L’odio e la passioni di vendetta ci omologa ai distruttori. Anche perché, come ripeto da anni, in quel conflitto non è tanto né solo l’occupazione israeliana che i palestinesi cercano malamente di arginare; non è l’ebraismo religioso o la teocrazia di una nazione truccata da democrazia che viene rigettata. Si rifiuta il modello occidentale, un sistema di vita presuntuoso, invadente ed invasivo, che viene percepito come incompatibile con la organizzazione sociale araba. L’occidente capisce solo chi è simile a sé. Ciascuno riconosce soltanto chi è simile a sé. Questo è il motivo principale dei mondi separati, delle città chiuse, della esclusione e della emarginazione. Ed è il motivo per cui la democrazia e i diritti umani non vengono estesi e non divengono globali. Non riescono a penetrare perché vengono percepiti come connotazione occidentale e non come valore universale.
Come potrebbero se vengono imposti?
Fanno ridere coloro che difendono Israele perché lo considerano come unica democrazia dell’area.
Se la democrazia commette questi orrori perché dovrebbe essere accettata?
In realtà, anziché difendere la propria democrazia, Israele sta distruggendo il valore universale dei diritti umani e della stessa democrazia. Ci sta trasformando in nemici globali del resto del mondo.
E perché non dovrebbero?
Siamo gli unici ad aver imposto la nostra dominazione imperiale. Siamo gli unici ad aver inaugurato crociate per sterminare infedeli. Siamo gli unici che si sono appropriati dei territori altrui chiudendo in riserve gli autoctoni. Siamo gli unici ad aver scatenato 2 guerre mondiali. Siamo gli unici ad aver inaugurato campi di concentramento e di sterminio. I Gulag sono il prodotto di una filosofia politica occidentale. Siamo gli unici ad aver sterminato due intere città con due bombe atomiche. Siamo gli unici ad aver scaricato sugli altri le scorie delle nostre produzioni industriali. Siamo gli unici che hanno pensato di esportare la loro democrazia.
Dovremmo per primi cercare di costruire un equilibrio nel mondo e invece continuiamo come invasori e distruttori con la pretesa di essere sempre nella ragione.
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