GEOPOLITICA DELLA PACE: il furto di vita




Il peso dei nostri comportamenti è più gravoso proprio perché non è istintuale, ma logico razionale.

Noi abbiamo sempre collegato la razionalità alla giustizia. 
Dobbiamo tuttavia constatare che la logica razionale produce spesso ingiustizia. 
Il paradigma di Hobbes ci ha sviato e ci ha illuso che con la logica che si mostra in un accordo potessimo raggiungere un equilibrio comportamentale individuale e collettivo. Lo sterminio israeliano contro i palestinesi di Gaza ora e probabilmente della Cisgiordania poi, non ha nulla di tribale e di ancestrale. È razionalmente programmato per determinare condizioni radicali di invivibilità e favorire l’evacuazione per rapinare i palestinesi del loro stesso territorio. Se non c’è cibo, cura ed acqua, non ci sono condizioni di sopravvivenza e i cittadini sono obbligati ad andare via. Se gli israeliani si approprieranno di Gaza edella Cisgiordania, ricostruiranno l'una e l'altra a modo loro, invitando Trump in un resort di cadaveri. l'assassinio di bambini e di donne è funzionale e programmato affinchè non possano più proliferare e lo sterminio verà tramutato in genocidio.

L’orrore ci paralizza e resta iscritto inevitabilmente nella storia.

Mi chiedo, come si faccia a governare un popolo a cui sono stati inflitti così numerosi lutti.

Come potranno mai russi governare serenamente i superstiti addolorati e definitivamente trasformati in acerrimi nemici da tanto sterminio ucraino. E come possono fare gli israeliani che hanno pian piano imprigionato i palestinesi nello stesso campo di concentramento che fu onta del loro dolore e da cui, evidentemente, hanno ben imparato.

Il territorio non esiste più.

Resiste la vendetta e l’orrore di chi è stato rinchiuso in una riserva, defraudato dello spazio e sottratto dal tempo.

Che i palestinesi siano imprigionati in un campo residuale e circoscritto è un fatto storico, ma non irreversibile. L’occupazione dell’intero territorio squarcia definitivamente il velo della occupazione progressiva, della perenne volontà occultata di appropriarsi di un intero territorio scacciando i residenti. Né più nè meno di quanto fecero di americani con gli indigeni.

Il furto di vita e di storia è una connotazione occidentale.

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